Malato alla fonte
Il rilievo presenta una figura maschile distesa, in posizione orizzontale e leggermente ruotata verso sinistra. Nella parte alta si percepisce il bordo superiore della lastra, che termina con una sporgenza inclinata: si tratta del piano da cui defluivano le acque della fontana, un elemento funzionale alla sua originaria collocazione. Subito sotto, il volto del Malato è rivolto verso l’alto e leggermente girato a sinistra. I tratti del viso sono delicati e i capelli sono resi con riccioli fitti e regolari.
Scendendo si avverte il corpo disteso, reclinato e in torsione. La spalla destra è più arretrata, mentre il braccio destro si appoggia al suolo. Il braccio sinistro, invece, è piegato e sostiene il panneggio della tunica smanicata, che scende morbida lungo il fianco. Nella parte inferiore della scultura si distinguono le gambe distese: quella destra è quasi tesa, mentre la sinistra è piegata verso l’alto, creando un leggero movimento a rompere l’orizzontalità del corpo.
Nel complesso, la figura trasmette un senso di fatica e bisogno: il corpo, pur compresso nei volumi, è modellato con grande naturalezza. L’effetto di “schiacciamento” dei rilievi suggerisce che Arnolfo abbia scolpito il Malato a partire da un blocco di marmo già parzialmente sagomato.