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Il mistero di una scena familiare

Domenico di Paride Alfani
Presepe con Sant Anna e i Pastori


 

Il mistero di una scena familiare

Un'opera circondata dal mistero, una scena intima, familiare con un elemento decisamente anomalo in una scena di Natività.

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Per i pittori umbri che lavorano a cavallo fra il Quattrocento e il Cinquecento è impossibile scappare dalla lezione e dalle influenze del Perugino, con la sua florida bottega e un vero e proprio esercito di ammiratori ed emulatori.
Eppure Domenico di Paride Alfani riesce nell’impresa.

Conosce bene il lavoro di Raffaello e la nuova maniera fiorentina, Andrea del Sarto e Rosso Fiorentino...insomma apre i suoi orizzonti ben oltre i canoni perugineschi e il Presepe con Sant’Anna presente qui in Galleria conferma questa sua curiosità.
Il tono della scena è intimo, un bambino con i genitori in adorazione e una nonna pronta ad intervenire. Ma è proprio questo l’elemento strano: la figura di Sant’Anna è assolutamente anomala in una scena di natività e ancora più anomala è la sua centralità.

Daniele Simonelli, storico dell'arte: ..."In effetti sembra un po’ un corpo estraneo all’interno dell’iconografia che siamo abituati a vedere, c’è questo affollamento eccessivo della scena, è una scena iper-affollata, non c’è veramente uno spazio vuoto [...] poi è anche sovra-dimensionata la figura, il San Giuseppe, figura maschile, è più piccolo della Sant’Anna, quindi in realtà nasconde probabilmente un qualcosa che solo conoscenze più precise sulla committenza potrebbero chiarire."

Infatti, l’origine precisa di quest’opera non è conosciuta. Si sa che si trovava nella Chiesa di San Francesco al Prato, quindi molto probabilmente la committenza era francescana, ma questo non giustifica una presenza così centrale di Sant’Anna.
Non sappiamo quale famiglia abbia finanziato l’opera e per quale cappella, alcune fonti rimandano al Cardinale Francesco Armellini, uno dei personaggi più controversi e degli affaristi più spregiudicati nel centro Italia tra Quattro e Cinquecento, ma non ve ne è certezza. Di fatto, questa pala dell’Alfani, resta per noi ancora senza committente, aggiungendo così mistero alla figura di Sant’Anna.
Una donna anziana, di cui intravediamo appena il profilo del volto da dietro il velo; velo, che così come rivelato da un restauro del 1993, doveva in origine essere tirato ancora più avanti fino a nascondere quasi completamente il viso della Santa, come fosse un fantasma.

Le altre figure del dipinto sono una testimonianza di quanto Domenico di Paride Alfani guardasse oltre i modelli perugineschi: il bambino è ispirato, quasi ricalcato da Raffaello - quello della Madonna Bridgewater oggi conservata alla National Gallery di Edimburgo -  mentre i tre angioletti cantori riprendono con precisione un modello di Andrea del Sarto.