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Musica: Oud, l'antenato del liuto

Bartolo di Fredi
Trittico del Carmine


 

Musica: Oud, l'antenato del liuto

Ancora oggi l’Oud è il Sultano degli strumenti della musica araba, diffuso dal Marocco alla Turchia, dall’Egitto all’Iraq, dalla Siria all’Iran...
Oud, al Oud, laud, liuto… è questo lo strumento che imbracciano gli angeli musici di Bartolo di Fredi.

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La leggenda racconta che Lamak - discendente di Caino - disperato per la morte del figlio, avesse creato uno strumento la cui forma gli ricordasse quella del corpo esanime del figlio appeso ad un albero. La leggenda racconta che questo strumento fosse l’Oud.

In realtà gli storici musicali fanno risalire lo strumento all’antica Persia ed in particolare al Barbat, un antichissimo strumento a corda di cui si hanno già tracce nel primo secolo avanti Cristo, ma forse le sue radici sono ancora più antiche.
Quello che è certo è che arriva in Europa attraverso la Spagna islamica e che nel Nono secolo un musicista di Baghdad chiamato Ziryab fonda a Cordoba una scuola di musica, in cui l’Oud è strumento principe, o meglio ne è il Sultano.

Dall’Andalusia al resto dell’Europa il passo è breve e già nel Decimo secolo diventa lo strumento preferito per accompagnare la musica di corte.
Nel Medioevo in tutto il mondo Arabo-islamico il suono dell’Oud è considerato terapeutico, le quattro coppie di corde sono identificate con i quattro temperamenti umani: bile, sangue, flemma e bile nera e il suono dello strumento è in grado di temperarli e bilanciarli.

Viene suonato sui campi di battaglia e non è strano che lo riportino in Europa anche i soldati di ritorno dalle Crociate.
Sempre in Andalusia, dall’Oud nasce la Kithara, antenato dell’odierna chitarra e diffusa nella musica popolare europea, mentre il liuto - a cui nel rinascimento verranno aggiunti i tasti - entrerà a far parte del repertorio sacro, colto e di corte.

Ancora oggi l’Oud è il Sultano degli strumenti della musica araba, diffuso dal Marocco alla Turchia, dall’Egitto all’Iraq, dalla Siria all’Iran...
Oud, al Oud, laud, liuto… è questo lo strumento che imbracciano gli angeli musici di Bartolo di Fredi.