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Le due facciate del Polittico

Pietro Vannucci, detto il Perugino
Polittico di Sant Agostino


 

Le due facciate del Polittico

Chi sono i Santi rappresentati nel Polittico?

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La facciata rivolta verso il coro risponde in pieno ad un’iconografia agostianiana: in alto, troviamo l’Etrerno, il Dio Padre, e nei due tondi ai lati dovevano esserci due Profeti di cui oggi resta solo San Daniele, ben riconoscibile dall’iscrizione.

Al centro, la figura principale di questo lato del polittico rappresenta un Battesimo di Cristo; ai suoi lati sulla sinistra vediamo i Santi Filippo e Agostino e sopra di loro un Arcangelo Gabriele.
Mentre a destra vi sono i Santi Ercolano - con un piccolo stemma di Perugia di cui è patrono sul bastone pastorale - e Giacomo Maggiore con in mano il bastone del pellegrino.

Sopra di loro oggi vediamo una posizione vuota, ma in origine doveva esserci una Vergine Annunciata, già nel Museo di Strasburgo e andata alle fiamme durante l’assedio del 1870.
Nella predella invece troviamo due episodi evangelici - la Predica del Battista e le Nozze di Cana - intervallati da quattro santi.
Da sinistra verso destra ci sono: Santa Lucia, Santa Caterina d’Alessandria, San Ludovico da Tolosa ed infine San Lorenzo.

Il lato rivolto verso il coro invece, secondo la ricostruzione il polittico doveva presentarsi con al centro la grande pala dell’Adorazione dei pastori;  in alto, un Cristo in Pietà, mentre nei tondi - come sulla facciata rivolta verso la navata - dovevano esserci due Profeti, di cui oggi resta solo l’immagine di David.
Accanto all’Adorazione dei Pastori, sulla sinistra, troviamo Bartolomeo, con in mano il coltello simbolo del suo martirio e sotto di lui San Sebastiano legato al palo del martirio e Sant’Irene che tiene nelle mani il libro sacro di cui era custode e per il quale fu condannata a morte.

Dal lato opposto invece, ecco Santa Maria Maddalena con in mano il vaso e il libro - tipici della sua iconografia - e San Girolamo, ben riconoscibile dal leone seduto ai suoi piedi e dalla pietra tenuta nella mani secondo cui si batteva il petto nel deserto.
Infine, in basso nella predella si ripete lo schema delle due scene evangeliche con i quattro ritratti di santi. Da sinistra a destra abbiamo Santa Chiara da Montefalco, l’Adorazione dei Magi, San Nicola da Tolentino, Sant’Alipio, la Presentazione di Gesù al Tempio e San Paolo eremita.