Omaggio a Fabrizio De Andrè con Dori Ghezzi Enzo Gentile e Guido Harari

15.07.2019 h 18:00—19:30

Eventi

 

Lunedì 15 luglio ore 18.00

Sala Podiani, Galleria Nazionale dell'Umbria 

 

Omaggio a Fabrizio De Andrè 

con la straordinaria partecipazione di Dori Ghezzi, Enzo Gentile e Guido Harari 

 

 

Lunedì 15 luglio ore 18.00  è in programma un  incontro interamente dedicato a Fabrizio De André, a vent’anni dalla sua scomparsa. Per omaggiare un artista che ha profondamente influenzato il costume e la cultura italiana, la Galleria Nazionale dell’Umbria ospita la presentazione di tre volumi a lui dedicati.
S’inizia con il libro "Fabrizio De André. Sguardi randagi. Le fotografie di Guido Harari" (Rizzoli, 2018), che contiene oltre trecento immagini scattate da Guido Harari al celebre cantautore tra il 1979 e il 1998. Per quasi vent’anni Guido è stato uno dei fotografi personali di Fabrizio, realizzando molte delle sue più conosciute immagini ufficiali. Nel volume il suo archivio si schiude per la prima volta integralmente, con immagini che includono non solo quelle più amate dai fan, ma anche alcune gemme inedite. Sono sguardi randagi, spesso rubati, malgrado l’ufficialità, vincendo la pigrizia o la ritrosia dell’artista. Le fotografie sono accompagnate dal racconto di ricordi, aneddoti e dalla “viva voce” di De André estratta dalle interviste realizzate dallo stesso Harari in occasione di due snodi cruciali del percorso dell’artista: la leggendaria tournée con la PFM e l’album "Le nuvole".
A seguire, "Amico Faber. Fabrizio De André raccontato da amici e colleghi" (Hoepli, 2018), a cura di Enzo Gentile. Nell'ampia letteratura che ne abbraccia la storia, "Amico Faber" si inserisce con la scelta di coinvolgere e chiamare a testimonianza centotrenta amici, collaboratori, partner di musica e non solo: affiorano aneddoti, rivelazioni, momenti d'intimità che mettono a fuoco il messaggio e definiscono l'uomo: un viaggio che va dalla Genova degli esordi agli ultimi giorni, inseguendo la trama dei ricordi, dei pensieri, delle tracce più autentiche di un artista immenso, colonna sonora di ogni generazione.
“Comprendere le parole è importante ma lo spirito e l’atmosfera che scorrono nei suoi lavori, quel magnetismo dolce e malinconico nonché la passione che sgorga dalle sue canzoni sono soprattutto frutto della voce di Fabrizio”, citando le parole dalla prefazione di Wim Wenders.
Chiude la giornata la testimonianza di Dori Ghezzi, pubblicata nel volume "Anche le parole sono nomadi. I vinti e futuri vincitori cantati da Fabrizio De André" di Fondazione Fabrizio De André Onlus (Chiarelettere, 2018). Più di quaranta brani in cui le storie, i volti e i sentimenti cantati da Fabrizio non ci parlano solo di vite negate e di vite subite, ma anche di riscatto. Ad accompagnare i testi delle canzoni, le introduzioni e le riflessioni con cui De André presentava i brani in scaletta durante i concerti, alcune delle quali inedite o mai proposte in volume. “Abbiamo cercato di ricostruire diversi temi, partendo dall'infanzia negata ('L'Infanzia di Maria') fino al riscatto e quindi alla speranza. Anche dove c'è la morte, come in 'Marinella', Fabrizio la riscatta, in qualche modo. Passiamo attraverso tematiche come il conflitto che non è mai inteso come violenza, guerra ma sentito dall'interno. E poi la cecità che è quella di non capire o non voler comprendere le cose", afferma Dori Ghezzi. "L'immagine di copertina è molto significativa. L'ho scelta io, sembra che Fabrizio stia liberando le parole. E' su una roccia in Sardegna e urla, ma non di rabbia, con un sorriso", spiega Dori Ghezzi che ha molto a cuore questo libro in cui "ci sono inediti e aneddoti interessanti, tra cui il divertente racconto di come è nato il personaggio di Fracchia".

 

Partecipazione  gratuita fino a esaurimento posti, è necessario passare in biglietteria e ritirare il tagliando gratuito

Info: gallerianazionaleumbria@beniculturali.it, 07558668436

Biglietteria/Bookshop gnu@sistemamuseo.it 0755721009