CLOSED SESSION by Jimmy Katz

28.06—01.09.2019

Mostre

 

CLOSED SESSION by Jimmy Katz 

dal 28 giugno al 1 settembre 2019 

 

 

 

L’esposizione presenta 94 immagini di uno dei maggiori fotografi di musica che ritraggono alcuni dei più importanti artisti jazz, da Cassandra Wilson a Herbie Hancock, da Keith Jarrett a Ornette Coleman, da Chick Corea a Pat Metheny.

 

 

La rassegna è parte del programma Jazz goes to the Museum, una serie di eventi artistici e musicali ospitati nella suggestiva cornice della Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Per il quarto anno consecutivo, la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia rinnova la collaborazione con le rassegne musicali di caratura internazionale della regione, quali Umbria Jazz, L’Umbria che spacca e Trasimeno Music Festival e apre le proprie sale alle note di grandi musicisti.

 

Per l’occasione, dal 28 giugno al 1° settembre 2019, la Galleria Nazionale dell’Umbria ospita la mostra di Jimmy Katz, pluripremiato fotografo dei più illustri musicisti jazz.

L’esposizione, dal titolo Closed Session, curata da Marco Pierini, raccoglie 94 immagini firmate dal grande fotografo americano. Katz in oltre due decenni di attività ha immortalato sullo sfondo di New York i principali attori della scena jazz quali Cassandra Wilson, Herbie Hancock, Sonny Rollins, Keith Jarrett, Ornette Coleman, Chick Corea, Brad Mehldau, Pat Metheny e molti altri. In studio, nei club, nelle strade, al lavoro o a riposo, i musicisti sono ritratti nel loro aspetto più intimo, imitando di fatto il processo di improvvisazione del jazz stesso.

“Lo stile che Jimmy Katz ha sviluppato negli anni è diventato un tratto distintivo nell’iconografia della fotografia jazz, paragonabile alla tonalità della tromba di Louis Armstrong o al suono del sax di John Coltrane”, afferma Michael Cuscuna, celebre produttore discografico e studioso di jazz.

Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, contiene testi di Marco Pierini e Luciano Rossetti.

 

Grazie all’accordo stipulato tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e Umbria Jazz Festival, tutti gli appassionati di musica che si presenteranno al Museo con il biglietto di qualsiasi concerto di Umbria Jazz 2019 (dal 12 al 21 luglio) potranno visitare le collezioni e la mostra pagando l’ingresso agevolato a € 4,00.

 

 

Jimmy Katz. Note biografiche

Jimmy Katz nasce a New York nel 1957 e dopo la laurea ottenuta nel 1980 al Bowdoin College lavora come alpinista, sciatore estremo e fotografo per riviste specializzate. Il suo interesse per il jazz nasce alla Carnegie Hall, dove, quando ha sedici anni, ascolta per la prima volta Thelonious Monk e Art Blakey. Da allora il jazz accompagna indelebilmente la sua vita, anche nei momenti più estremi, come una gelida notte in Perù passata ad ascoltare Coltrane nella speranza di non venire spazzato giù da una montagna (a un’altitudine di 6000 metri) insieme al suo compagno di spedizione. Nel 1991 lascia l’alpinismo e intraprende la carriera di fotografo. Torna a New York, dove inizia a fotografare musicisti jazz, lavorando per le maggiori etichette discografiche. Realizza le immagini per almeno trecento copertine di album, mentre le sue fotografie appaiono su numerose pubblicazioni specialistiche sul jazz, incluso JazzTimes. Per ben due volte, nel 2006 e nel 2011, è stato insignito dell’“Award for Excellence in Photography” dalla Jazz Journalist Association. Come amante del jazz (ha una collezione di oltre 4.000 vinili), ha un profondo rispetto per i musicisti e la musica che creano. Cosa assai evidente nella sua opera di fotografo, che riflette pienamente la sua passione per questa forma d’arte. Recentemente ha iniziato a lavorare anche come ingegnere del suono e video maker, soprattutto per registrazioni live nei jazz club di New York, in particolare allo Smalls Jazz Club. In questa sua nuova veste ha lavorato a più di una trentina di CD. Tra gli artisti con i quali ha lavorato ci sono: Mark Turner, Jason Palmer, Miguel Zenon, Miles Okazaki, Avishai Cohen, Ari Hoenig, Lage Lund, Frank Kimbrough, Greg Hutcherson & Johnathan Blake.