Madonna col Bambino e sei angeli

Maestro della Madonna di Montone

(Perugia, documentato dal 1410 – morto nel 1443)

Madonna col Bambino e sei angeli

circa 1435

Questa è una tavola con una storia e un autore misteriosi. Sappiamo molto poco del cammino che l’opera ha fatto prima del Cinquecento, periodo in cui si trovava nel Conservatorio di Carità di Perugia. 

È datata 1435 e attribuita a un anonimo Maestro della Madonna di Montone, pittore in cui si riconosce l’influenza di Gentile da Fabriano.

Sia la Madonna che il Bambino guardano alla loro destra. Gesù, con una mano in segno di benedizione, sembra protendersi verso un’altra immagine, forse una tavola andata perduta e abbinata a questa.

In origine, la testa della Madonna e quella del Bambino erano decorate da coroncine in lamina dorata e pietre incastonate. Ora queste decorazioni sono conservate nella collezione della Galleria.

Madonna col Bambino e sei angeli
tempera su tavola
62,5 x 125 cm
Sala 8
Inv. 134
TAG
Quattrocento, Madonna col Bambino, Adorazione

Scheda Storico Artistica

Il percorso storico della tavola, giunta nella collezione della Galleria Nazionale dell’Umbria dal cinquecentesco Conservatorio di Carità di Perugia in Porta Sant’Angelo, risulta difficile da ricostruire.

L’opera è attribuita all’anonimo Maestro della Madonna di Montone, che recenti studi identificano con il perugino Baldassarre Mattioli, documentato dal 1410 e morto nel 1443. I caratteri del dipinto partecipano pienamente del gusto tardogotico, per la ricchezza decorativa dei tessuti e la lavorazione minuta della foglia d’oro. Il modello di riferimento è la produzione di Gentile da Fabriano, che viene però resa con connotati più carichi e tratti meno raffinati.

La posizione del Bambino, proteso in avanti con in mano un calice, può far pensare che il dipinto fosse corredato di un’altra tavola raffigurante un’Adorazione dei Magi, andando così a comporre un dittico a sportelli. Non sono però emersi dati strutturali che avvalorino questa ipotesi, anche a causa della rifilatura del margine sinistro, in cui si sarebbero dovute eventualmente riscontrare tracce di un sistema di ancoraggio.

Le teste della Madonna e del Bambino, in origine, erano decorate da coroncine in lamina d’argento dorata e pietre incastonate, rimosse dalla tavola, ma ancora conservate presso la Galleria Nazionale dell’Umbria (inv. 134).


Descrizione Accessibile

La Madonna è seduta in trono e tiene sulle ginocchia Gesù Bambino, che regge un calice con la mano sinistra. Le due figure occupano quasi tutta la superficie della tavola. Nella parte superiore della tavola sono invece disposti sei angeli in fila.

Sia la Madonna che Gesù hanno un’aureola dorata e indossano ampie vesti scure decorate con motivi vegetali. Dietro di loro, una tela rosso acceso colora la scena.