Dossale del Farneto

Maestro del Farneto

attivo a Perugia e Assisi tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo

Dossale del Farneto

circa 1295-1305

Questa tavola era custodita in uno dei più antichi insediamenti francescani dell’Umbria, il convento della Santissima Pietà del Farneto. 

La Madonna con Bambino ricorda le Madonne di Giotto nella Basilica di Assisi e ne riprende la monumentalità. La Madonna domina il centro della tavola con un’autorevolezza che sembra accentuata dalla posizione in piedi del Bambino.
Anche la grande aureola dorata della Madonna che fuoriesca dalla cornice e i piedini del Bambino poggiati sul riquadro inferiore della tavola sono una chiara influenza giottesca.

Tra le quattro scene laterali della Passione, colpisce invece quella in cui Cristo si sveste prima della crocifissione, un diretto richiamo all’ideologia francescana. 

Del Maestro del Farneto sappiamo poco ma quanto basta per riconoscerlo come pittore chiave nello sviluppo della cultura artistica umbra di fine Duecento. L’opera era probabilmente destinata all’altare maggiore della chiesa del convento e abbinata alla grande croce dipinta dal Maestro di San Francesco nel 1272.

Link alla croce dipinta inv. 26 di San Francesco al Prato.

Dossale del Farneto
tempera su tavola
208 x 58,3 cm
Sala 1
Inv. 27
SOGGETTI
Madonna col Bambino; Bacio di Giuda e Spoliazione di Cristo; Deposizione e Compianto
TAG
Dossale, Bambino marciante, Duecento, pseudocufici, audio, Crocifissione, Madonna col Bambino

Scheda Storico Artistica

La tavola proviene da uno dei più antichi insediamenti francescani dell’Umbria ed era destinata verosimilmente all’altare maggiore del tempio conventuale. Il modello a cui essa si ispira è senza dubbio il dossale eseguito dal Maestro di San Francesco per la chiesa perugina di San Francesco al Prato, in pendant con la grande croce dipinta datata 1272. 

L’iconografia delle due opere coincide infatti fin nei minimi particolari ed è probabile che anche in questo caso il dossale fosse abbinato a una croce, poiché nella sequenza delle Storie della Passione manca appunto la Crocifissione, sostituita dalla Madonna in trono col Bambino. È singolare la scelta dell’episodio della Spoliazione di Cristo, fortemente legato all’ideologia francescana. Di origine  orientale, questo soggetto è introdotto per la prima volta in Occidente proprio dal Maestro di San Francesco, che lo raffigura nelle Storie di Cristo e di san Francesco dipinte nella navata della Basilica Inferiore di Assisi, in abbinamento alla Rinuncia del Poverello ai beni paterni

L’anonimo pittore, che deve a questa opera il suo nome convenzionale, è una figura chiave per comprendere la centralità del cantiere di Assisi per gli sviluppi della cultura artistica dell’Umbria di fine Duecento. Il Maestro del Farneto si forma infatti negli anni della piena affermazione del Maestro di San Francesco ed è frai primi a rielaborare con autonomia le rivoluzionarie novità che Giotto andava proponendo nelle Storie di san Francesco della Basilica Superiore. Ne è un chiaro esempio la soluzione compositiva ideata per lo scomparto centrale del dossale: le figure della Vergine e del Bambino si ispirano a quelle affrescate da Giotto nella controfacciata di San Francesco e riprendono da questo modello anche la monumentalità, tale da far loro travalicare i confini del riquadro che le ospita (la Madonna fuoriuscendo dalla cornice, il piccolo Gesù posandovi i piedini).


Provenienza
Perugia
chiesa di Santa Maria della Pietà detta del Farneto

Descrizione Accessibile

Protagonista del dossale è la Madonna con Bambino.
Le due figure si trovano al centro, su fondo oro. La Madonna ha una grande aureola semicircolare che si estende oltre il riquadro della tavola; regge con un braccio il Bambino, che poggia la mano sul collo della madre e i piedini sul riquadro inferiore dell’opera. 

Il resto del dipinto è diviso in quattro sezioni, due a sinistra e due a destra dei protagonisti, e raffigura scene della Passione di Cristo
La prima scena a sinistra rappresenta il bacio di Giuda e i soldati romani pronti a prelevare Gesù; segue la scena di Cristo che si toglie la veste e la porge a un uomo prima di venire crocifisso dai soldati. La terza scena raffigura la Deposizione di Cristo dalla croce: la Madonna vestita di nero regge il suo corpo insieme a un santo e intorno a loro altre persone piangono. L’ultima scena è il Compianto sul Cristo morto: Gesù è adagiato su un lenzuolo, la Madonna addolorata gli regge la testa e intorno a loro donne, discepoli e angeli in cielo partecipano al dolore.