Dossale di Santa Giuliana

Vigoroso Ranieri da Siena

Siena, documentato dal 1276 al 1293

Dossale di Santa Giuliana

1291

Non conosciamo l’origine esatta di questo dossale, ma possiamo affermare con certezza chi lo realizzò: Vigoroso Ranieri da Siena, autore senese che nel 1291 firmò l’opera regalandoci un’eredità unica. 

È probabile che la tavola fosse custodita nella chiesa del monastero perugino di Santa Giuliana, istituito nel 1253. Il legame con le comunità monastiche di Santa Giuliana traspare anche dalla scelta dei quattro santi che affiancano la Madonna con Bambino: oltre a Santa Giuliana, troviamo santa Maria Maddalena, san Giovanni Battista e san Giovanni Evangelista. 

Lo stile del dossale unisce con destrezza tradizioni pittoriche diverse: lo stile bizantino, quello di Cimabue e un’umanità nella gestualità tra la Vergine e il Bambino che preannuncia lo stile di Duccio di Buoninsegna

Dossale di Santa Giuliana
tempera su tavola
233 x 153 cm
Sala 1
Inv. 32
SOGGETTI
Madonna col Bambino tra i santi Maria Maddalena e Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Giuliana; cuspidi: Cristo benedicente tra angeli
TAG
Duecento, Polittico, Madonna col Bambino, santi

Scheda Storico Artistica

Poco si sa di Vigoroso da Siena, al quale è stato recentemente possibile attribuire il patronimico, Ranieri, senza per questo incrementare significativamente le notizie relative alla sua attività. Nel caso dell’opera in esame, non esistono documenti che attestino con certezza la sua originaria provenienza, ma è plausibile individuarla nella chiesa del monastero perugino di Santa Giuliana.

 Nel dipinto è infatti rappresentata in vesti regali questa santa, in abbinamento ad altre figure strettamente legate alle devozioni della comunità di monache cistercensi che abitava questo insediamento, formalmente istituito nel 1253. In passato la datazione dell’opera era compresa tra il 1276 e il 1280: se ne esaltava dunque la grande modernità, sia pensando a una precocissima ispirazione da parte di Vigoroso ai modi di Cimabue, sia con riferimento alla struttura dell’oggetto, che costituisce un’embrionale versione di polittico. 

Un restauro eseguito negli anni novanta del Novecento ha però permesso di riscoprire nell’iscrizione che corre lungo il bordo inferiore del dipinto la data 1291. La cronologia effettiva dell’opera non rende meno importante la tavola di Vigoroso, non da ultimo perché, essendo anche firmata, è l’unica opera attribuibile con sicurezza all’artista senese. 

Qui il suo stile si presenta come il connubio di suggestioni diverse sapientemente combinate: la tradizione bizantina, l’esempio di Cimabue e una gestualità fra la Madre e il Figlio che preannuncia quella dolce e ricca di umanità di Duccio.


Provenienza
Perugia
chiesa di Santa Giuliana

Descrizione Accessibile

Protagonista è la Madonna con Bambino affiancata da quattro santi, due per lato.

La Madonna è vestita di blu scuro e regge tra le braccia Gesù Bambino benedicente, vestito di rosso. Alla loro sinistra si trovano santa Maria Maddalena, con una veste rossa e le mani al petto, e san Giovanni Battista, con i capelli spettinati e la barba, che tiene il suo lungo bastone sormontato da una croce. Alla loro destra, invece, ci sono san Giovanni Evangelista vestito di verde e rosso, e santa Giuliana con una ricca corona sulla testa e una vesta bianca e verde. 

Nelle quattro cuspidi laterali sono rappresentati quattro angeli; nella cuspide centrale troviamo invece Cristo benedicente: è vestito di rosso e verde e ha un’aureola a forma di croce rossa, di cui si vedono solo tre bracci.